Pubblicazioni
Home > Pubblicazioni > Re-making Classroom Borders with TINKERING Approach

Re-making Classroom Borders with TINKERING Approach

Convegno : New Perspectives in Science Education - LibreriaUniversitaria

Pubblicato: 23/03/2018

Al giorno d'oggi, i maggiori progressi delle tecnologie hi-tech fanno riferimento non solo al settore  dell’informazione, ma anche alle nanotecnologie,  in quanto, queste, si basano su una fusione continua tra diversi rami della scienza moderna. Quindi l’inter-, la multi-, e la trans-disciplinarietà risultano essere argomenti ancora molto importanti.
Inoltre, dato l’alto livello delle tecnologie moderne, si può ragionevolmente prevedere che una conoscenza di esse, sia solo un requisito parziale per un suo ulteriore sviluppo.
La creatività, la sintesi, l'immaginazione e la capacità di costruire qualcosa di nuovo usando elementi già disponibili sono gli ulteriori requisiti che entrano in gioco. In tale direzione, il “tinkering”  come approccio relativamente nuovo può essere di estrema utilità pratica in un programma di studio.
In questo contesto  la ricerca va verso un ambiente di apprendimento innovativo per progettare strumenti didattici  basati sul metodo "tinkering"   da utilizzare al di fuori della classe per una più completa conoscenza scientifica.
Il percorso di apprendimento, verrà costruito in base ai risultati ottenuti, analizzando le capacità di utilizzo delle attività informali dell'educazione scientifica, tenendo conto delle differenze di genere e geografiche e dei gruppi socio-economici più svantaggiati, consentendo inoltre a queste persone di essere vicine al mondo scientifico e viverlo in modo innovativo.
La metodologia “tinkering” consente agli studenti di comprendere da soli la scienza, investigando strumenti, materiali ed esplorando i quesiti a cui sono interessati. È adatto sia per insegnare che per apprendere, visto che le tematiche nell’ambito STEM offrono molte opportunità di ragionamento attraverso il "making (fare)".
Sia il "tinkering " che il "making" supportano lo sviluppo della capacità del problem solving innovativo coinvolgendo gli studenti in progetti concreti e creativi che combinano materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.
Questo può garantire, non solo diverse abilità e modalità di realizzazione, generalmente da effettuarsi in classe, ma supporta gli studenti nella gestione reale della tecnologia, utilizzando oggetti tangibili, gestibili e regolabili in base alle attività da svolgere. Nell’approccio, quindi, si intende, inoltre, preparare gli studenti anche alla vita e al lavoro nel mondo reale.
 
Parole chiave: Formazione STEM, imparare facendo, apprendimento basato sull'indagine, apprendimento potenziato dalla tecnologia.
Visualizza il documento allegato Visualizza il documento Articolo completo
Stampa